Terzarolare: quando e come ridurre la vela con vento forte
Sailing 9 agosto 2026 · 5 min read

Terzarolare: quando e come ridurre la vela con vento forte

Impara cos'è la terzarolatura, i segni che indicano quando è il momento di terzarolare e un metodo chiaro, passo dopo passo, per ridurre la vela in sicurezza.

Man mano che il vento aumenta, una barca a vela che sembrava vivace ed equilibrata può diventare rapidamente sovrainvelata, sbandando forte, orzando controvento e diventando difficile da controllare. La risposta non è combattere la barca, ma ridurre la quantità di vela esposta al vento, un processo chiamato terzarolatura. Lungi dall’essere una sconfitta, terzarolare è uno dei segni distintivi del velista competente. Mantiene la barca equilibrata, confortevole e sicura, e spesso la rende anche più veloce, perché una barca sovrainvelata dissipa energia in sbandamento e tendenza all’orza anziché in avanzamento.

Questa guida spiega cosa fa la terzarolatura, come riconoscere quando è il momento e come eseguirla passo dopo passo. La lezione più importante di tutte è il tempismo: è molto più facile terzarolare per tempo, prima che le condizioni peggiorino, che lottare con troppa vela una volta arrivato il maltempo.

Cosa fa davvero la terzarolatura

Terzarolare significa ridurre la superficie di lavoro delle vele così che ne resti esposta al vento una porzione minore. Puoi terzarolare la randa ammainandola in parte e fissando il tessuto in eccesso lungo il boma, e puoi ridurre la vela di prua o cambiandola con una più piccola oppure, su molte barche moderne, avvolgendone una parte su un sistema di avvolgimento.

L’effetto è abbassare il centro velico della barca e ridurre la forza totale che il vento può generare. La barca sbanda di meno, il timone diventa più leggero e più facile da governare, e l’intera piattaforma risulta più tranquilla. È importante notare che una barca terzarolata correttamente di solito continua a navigare bene; stai adeguando la potenza alle condizioni, non fermandoti.

Leggere i segni che è il momento

Sapere quando terzarolare è un’abilità costruita su diversi indizi. Lo sbandamento eccessivo è il più evidente: se la barca è molto coricata e la falchetta è vicina all’acqua, sta portando troppa vela. Una forte tendenza all’orza è un altro: se devi tirare con forza sulla barra o sul volante solo per mantenere la rotta dritta, la barca ti sta dicendo che è sovrainvelata. Una sensazione generale di perdita di controllo, con la prua che affonda o la barca che orza controvento nonostante il tuo governo, è un chiaro segnale.

Oltre al comportamento della barca, osserva il vento stesso. L’aumento della forza del vento, la formazione di creste bianche sulle onde e un cielo che si scurisce o un fronte in avvicinamento avvertono tutti che arriverà altro vento. Vale la pena ricordare la vecchia regola dei velisti: il momento in cui ti chiedi per la prima volta se dovresti terzarolare è di solito il momento in cui avresti già dovuto farlo. Terzarolare per tempo, mentre la barca è ancora gestibile, è molto più sicuro che aspettare finché non ti trovi a lottare per il controllo.

Come terzarolare la randa

Terzarolare la randa con il comune sistema a garrocci o a linea singola segue una sequenza chiara. Per prima cosa, orienta la barca in modo che la randa perda potenza, tipicamente puntando più vicino al vento o lascando la scotta così che la vela perda spinta e il carico si allenti. Questo rende l’intera operazione molto più facile e sicura.

Poi, lasca la drizza della randa per ammainare la vela in parte, finché il punto di terzarolo sull’inferitura può essere agganciato o fissato al boma. Questo crea una nuova mura più bassa per la vela. Quindi cazza la borosa al bordo d’uscita per abbassare la nuova bugna, tesando la base della vela ridotta lungo il boma. Ricazza la drizza così che la vela porti in modo pulito, e sistema il rigonfiamento di vela in eccesso se ci sono matafioni da annodare, avendo cura di non annodarli così stretti da farli portare carico. Infine, regola la vela e riprendi la rotta. La barca dovrebbe subito sentirsi più stabile.

Ridurre la vela di prua

La riduzione della vela di prua dipende dalla tua attrezzatura. Sulle barche con avvolgifiocco, basta tirare sulla cima di avvolgimento per avvolgere una parte della vela attorno allo strallo di prua, lascando la scotta mentre lo fai. È rapido e si può fare dal pozzetto, un grande vantaggio con il tempo che peggiora. Sulle barche con vele inferite ai garrocci si cambia con una vela di prua più piccola, un lavoro più impegnativo da svolgere a prua. Bilanciare la riduzione tra randa e vela di prua mantiene la barca in assetto uniforme, così che non lotti né per orzare né per poggiare.

Terzarola presto, molla tardi

C’è un ritmo nella terzarolatura che i velisti esperti seguono. Nel dubbio, terzarola per tempo, prima che arrivi il maltempo, idealmente nelle condizioni più calme che precedono un fronte. È molto più facile mettere un terzarolo di cui non avevi strettamente bisogno che terzarolare in piena burrasca. Allo stesso modo, sii paziente nel mollare un terzarolo quando il vento cala: aspetta di essere sicuro che il vento forte sia davvero passato, perché togliere un terzarolo troppo presto può significare rimetterlo subito.

La terzarolatura è una manovra che ripaga chi si esercita in condizioni calme, così che la sequenza diventi un automatismo quando serve davvero. Provarla in una giornata tranquilla, finché non riesci a terzarolare e a mollare con scioltezza, ripaga enormemente quando il vento rinforza. Un corso strutturato come boatingexamine può guidarti sia nella teoria di quando terzarolare sia nelle esercitazioni pratiche che la rendono una routine.

Domande frequenti

Quando dovrei terzarolare? Terzarola quando la barca sbanda eccessivamente, il timone risulta pesante o senti di perdere il controllo, e terzarola per tempo se ti aspetti che il vento rinforzi. Una buona regola è che se ti stai chiedendo se terzarolare, è già il momento.

Terzarolare rallenta la barca? Di solito no, e può rendere più veloce una barca sovrainvelata. Troppa vela provoca sbandamento eccessivo e tendenza all’orza che sprecano energia. Adeguare la superficie velica al vento mantiene la barca in avanzamento efficiente.

Devo terzarolare prima la randa o la vela di prua? Dipende dall’equilibrio della barca, ma l’obiettivo è ridurre entrambe in proporzione così che la barca resti in assetto. Ridurne solo una può lasciare la barca sbilanciata, in lotta per orzare o poggiare.

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