Velocità di sicurezza e regola della veglia: le fondamenta della prevenzione degli abbordi
Rules of the road 9 agosto 2026 · 6 min read

Velocità di sicurezza e regola della veglia: le fondamenta della prevenzione degli abbordi

Le Regole 5 e 6 delle COLREGs riguardano il mantenimento di una veglia adeguata e la navigazione a velocità di sicurezza, le due abitudini che prevengono la maggior parte degli abbordi in mare.

Chiedi a qualsiasi investigatore di incidenti quale sia la causa della maggior parte degli abbordi in mare e la risposta raramente riguarda un’interpretazione esotica delle regole di manovra. Molto più spesso si riduce a due elementi basilari: qualcuno non manteneva una veglia adeguata, oppure qualcuno andava troppo veloce per le condizioni del momento. Questi due doveri, stabiliti dalle Regole 5 e 6 delle COLREGs, si applicano a ogni imbarcazione in ogni momento e stanno alla base di tutte le altre regole del codice. Puoi conoscere perfettamente la gerarchia delle precedenze, ma se non avvisti mai l’altra imbarcazione, o non riesci a fermarti in tempo, tutto questo non serve a nulla.

Questa guida spiega cosa significhi davvero una veglia adeguata, come le COLREGs definiscono la velocità di sicurezza e quali fattori devi valutare per decidere a che velocità procedere. Sono argomenti fondamentali d’esame proprio perché sono fondamentali per una navigazione sicura.

Regola 5: mantenere una veglia adeguata

La Regola 5 impone a ogni imbarcazione di mantenere una veglia adeguata con la vista e l’udito, oltre che con tutti i mezzi disponibili appropriati alle circostanze, in modo da poter valutare pienamente la situazione e il rischio di collisione. Leggila con attenzione, perché ogni frase ha un peso.

“Con la vista e l’udito” significa usare occhi e orecchie costantemente, scandagliando l’intero orizzonte, non fissando soltanto la prua. Anche il suono conta: potresti sentire il motore o il segnale da nebbia di un’altra imbarcazione prima di vederla. “Con tutti i mezzi disponibili” estende il dovere a qualsiasi strumentazione utile, come radar o AIS se presenti, e in condizioni di visibilità ridotta l’uso corretto del radar diventa parte integrante di una veglia adeguata. La veglia deve essere mantenuta “in ogni momento”, non solo quando pensi che ci sia traffico intorno.

Fondamentale è che la veglia sia affidata a qualcuno che stia realmente osservando. Su una piccola imbarcazione il timoniere può fare da vedetta, ma se il timoniere è distratto, sta navigando sottocoperta o il carico di lavoro è elevato, può essere necessaria una vedetta dedicata. La causa singola più comune degli abbordi è il fallimento della veglia, quindi questa regola non è una formalità: è la prima linea della sicurezza.

Regola 6: procedere a velocità di sicurezza

La Regola 6 stabilisce che ogni imbarcazione deve procedere in ogni momento a una velocità di sicurezza, definita come una velocità che le consenta di intraprendere un’azione adeguata ed efficace per evitare una collisione e di fermarsi entro una distanza appropriata alle circostanze e alle condizioni del momento. Non esiste un numero fisso: la velocità di sicurezza dipende dalla situazione, e la stessa imbarcazione può avere velocità di sicurezza molto diverse in una limpida giornata al largo e in un canale affollato e nebbioso.

La regola elenca poi i fattori che ogni skipper deve considerare per valutare la velocità di sicurezza. Per tutte le imbarcazioni questi includono:

  • Lo stato della visibilità.
  • La densità del traffico, comprese le concentrazioni di pescherecci o altre imbarcazioni.
  • La manovrabilità della tua imbarcazione, in particolare la distanza di arresto e la capacità di virata.
  • Di notte, la presenza di luci di fondo come le luci di terra, che possono mascherare i fanali di navigazione.
  • Lo stato di vento, mare e corrente, e la vicinanza di pericoli alla navigazione.
  • Il pescaggio della tua imbarcazione in relazione alla profondità dell’acqua disponibile.

Le imbarcazioni dotate di radar devono considerare ulteriori fattori, legati alle caratteristiche e ai limiti dello strumento. Il senso dell’elenco è che la velocità di sicurezza è una valutazione, e ci si aspetta che lo skipper la compia in modo consapevole, anziché navigare semplicemente alla velocità che gli risulta comoda.

Come veglia e velocità di sicurezza lavorano insieme

Queste due regole sono partner. Una buona veglia ti dà un allarme precoce di una situazione in via di sviluppo, e una velocità di sicurezza ti offre il tempo e lo spazio per porvi rimedio. Insieme creano il margine su cui si basa ogni altra regola. Le regole di manovra e di privilegio presuppongono che tu abbia avvistato l’altra imbarcazione in tempo utile e che tu possa manovrare; togli veglia e velocità di sicurezza e quelle regole non hanno più nulla su cui operare.

Considera la nebbia. Man mano che la visibilità cala, una veglia adeguata dipende sempre più dal radar e dall’udito, e la velocità di sicurezza deve diminuire in modo da poterti fermare entro la distanza che riesci effettivamente a valutare. Uno skipper che sfreccia nella nebbia a velocità da mare aperto ha infranto entrambe le regole in un colpo solo e, agli occhi di qualsiasi inchiesta, si è comportato in modo imprudente, a prescindere da chi tecnicamente avesse la precedenza.

Abitudini pratiche che soddisfano le regole

Trasformare le Regole 5 e 6 in pratica quotidiana è semplice una volta acquisite alcune abitudini.

  • Scandaglia regolarmente l’intero orizzonte, compreso ciò che hai alle spalle, perché il traffico che raggiunge arriva da poppa.
  • Verifica se il rilevamento verso un’altra imbarcazione sta cambiando; un rilevamento costante con distanza in diminuzione indica un rischio di collisione.
  • Riduci la velocità per tempo quando la visibilità cala, il traffico si intensifica o entri in acque sconosciute o basse.
  • Assicurati che qualcuno stia sempre effettivamente osservando e distribuisci il compito della veglia nelle traversate più lunghe, così che nessuno si affatichi.
  • Usa radar e AIS per integrare, mai sostituire, i tuoi occhi e le tue orecchie.

Nulla di tutto ciò è complicato, ma farlo con costanza è ciò che distingue gli skipper prudenti dalle statistiche.

Affrontare bene l’esame

Gli esaminatori verificano le Regole 5 e 6 perché sono il fondamento della prevenzione degli abbordi, e le domande chiedono spesso di individuare i fattori che influenzano la velocità di sicurezza o di riconoscere un fallimento della veglia in uno scenario. I concetti sono logici più che complicati, quindi un po’ di pratica mirata li fissa rapidamente. Nel corso di boatingexamine puoi affrontare le domande su veglia e velocità di sicurezza in formato d’esame, così da ricordare i fattori e applicarli con sicurezza quando serve.

FAQ

Esiste una velocità di sicurezza precisa in nodi che dovrei ricordare? No. Le COLREGs evitano deliberatamente un numero fisso, perché la velocità di sicurezza dipende dalle condizioni. È la velocità alla quale puoi intraprendere un’azione efficace e fermarti entro una distanza appropriata, tenendo conto di visibilità, traffico, manovrabilità e altri fattori. I regolamenti portuali locali possono imporre limiti specifici che si aggiungono a questo.

Chi è responsabile del mantenimento della veglia? Ogni imbarcazione lo è, in ogni momento. Su una piccola unità il timoniere spesso funge anche da vedetta, ma se il carico di lavoro o le condizioni lo richiedono, deve essere posta una vedetta dedicata. Il dovere comprende vista, udito e tutti i mezzi disponibili, come il radar quando presente.

Perché la velocità di sicurezza è così importante nella nebbia? In condizioni di visibilità ridotta puoi valutare solo ciò che ti è vicino, quindi devi essere in grado di fermarti entro quella distanza. Ridurre la velocità ti dà il tempo di individuare le imbarcazioni, valutare il rischio e intraprendere un’azione evasiva. Una velocità eccessiva nella nebbia è una delle più chiare violazioni del regolamento per prevenire gli abbordi.

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